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Questo mese di dicembre a un dipresso da Natale mi portò una bella novità, trattandosi di denti non tanto bella, ma la mia tasca la troverà bella senz’altro, a suo modo….
Ma si sa la vita è fatta anche di denti del giudizio da cavare con sommo pregiudizio economico del cavato.
Non vorrei farla lunga, insomma, ero lì, nella sala predisposta a sradicarmi il giudizio, steso sull’apposita poltrona, avevo già fatto lo sciacquo col collutorio e tutto il circo dentistico molto noto ai più, un triste circo anche se si cerca di rallegrarlo con luci sparate, tanto nitore e un biancore che pare di essere più dal barbiere che dal dentista…
Ero lì, attendevo il fatal momento quando ecco la sorpresa…
La mia igienista, una stangona biondona che in quel frangente appresi essere di origini polacche, si approssima alla porta e dice…Buongiorno Aurelio, finalmente è arrivato il gran giorno...
Ero incerto se sorridere, stupirmi e basta o saltarle addosso, ma lì per lì mi venne solo di soffermarmi sull’ultima parte della frase…il grande giorno???...minkia e io che pensavo che fosse una cosa alquanto routinaria, forse ho malinteso, non si tratta del solo dente del giudizio, non è che questi mi rifanno tutta l’arcata dentale di plastica o di chessò io?
Ma perché mi vengono ste pensate non lo so, ora resto turbato durante tutto l’ambaradan, se non sono convinto posso sempre mordere la mano del dentista mentre fiducioso la infila tra le mie fauci, un lampo mi passò tra gli occhi, l’idea apparve molto brillante…
A quanto pare la giornata, la seduta, anzi la sdraiata dal dentista non era avara di sorprese come me l’ero prefigurata: vado, cavo e torno…
L’igienista si approssima verso il mio lettino, verso la mia spalla, verso la mia testa, si china e mi sussurra ...Buon natale Aurelio... nel mentre mi carezza la spalla.
Ecco questa è una cosa che mi ha dato da pensare, che mi da da pensare, che mi darà da pensare, che devo pensare di tutto ciò? (ahi!)